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Sartini Giuseppe in Libia |
Sartini Daniela e Anna Maria |
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Sartini Nadia e dietro Daniela |
Sartini Daniela col padre Giuseppe sul molo |
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Guidotti Lidia - Sartini Daniela - Sartini Giuseppe |
Sintoni Ivonne coi figli Sartini Marcello e Sartini Corrado |
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matrimonio di Nadia Sartini con Giuseppe Giovanetti |
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Antonio Sartini - pescatore
Antonio Sartini nacque all'ombra del faro nel Borgo Marina l'8/10/1914. Inizio' a lavorare come mozzo a 13 anni e, pur svolgendo il lavoro dei grandi, percepiva un quarto della loro paga. A 15 anni divento' marinaio. La sua prima barca fu una lancetta di 9 metri, a bordo della quale partiva col vento favorevole della sera e si dirigeva verso nord dove si pescava in abbondanza in prossimità della foce dei fiumi.
Sartini raccontava che una volta pesco' quasi un quintale e mezzo di bianchetti in un solo giorno.
Durante il fronte, quando i tedeschi resero impraticabile il porto di Cervia, Sartini come tante altre famiglie, si trasferi' a Porto Corsini e vi rimase 13 anni.
La sua vita fu come un romanzo e quando con grande lucidità raccontava qualche aneddoto non ci si stanca a di ascoltarlo. Come quando, per resistere al gelo degli inverni freddissimi, rendeva impermeabili i calzoni di tela spennellandoli con due o tre mani di olio di lino cotto, oppure quando intorno agli anni 50 al posto degli zoccoli, per andare in mare, metteva " i papponi " una specie di stivali realizzati con le camere d'aria dei camion.
Come non provare emozione quando raccontava di aver urtato di notte una mina da guerra galleggiante ( che per fortuna non era esplosa). Poi si commuoveva quando ricordava la terribile tramontana che si scateno' la notte del 17 gennaio 1928. Aveva solo14 anni ed era a bordo della barca di Padoan Felice. Si trovavano a 15 miglia dalla costa quando vennero sorpresi dalla burrasca più violenta che si ricordi dalle nostre parti. Sartini era sottocoperta ed aveva il compito di controllare la rotta ( consultando una vecchia bussola ad ago ). A differenza di tanti altri pescatori, loro furono fortunati: per puro miracolo infatti, riuscirono a scampare alla morte avvistando il farò e trovando rifugio nel canale di Porto Corsini. |
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Sartini Emilio e Decesari Maria Rosa |
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