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Pescatori ( a cura di Renato Lombardi )
Cecchini Guido
Nato a Cervia il 3/3/1928.
Ho cominciato anch'io ad andare in mare come mozzo.
Le barche allora andavano tutte a vela. Le vele erano " al terzo " . Le barche da pesca erano allora molte più di adesso.
Per fare le vele si prendevano i rotoli di tela di cotone grosso. A Cervia c'erano tre o quattro che sapevano tagliare bene i pezzi di tela ( gli sferzi ) che poi sarebbero stati cuciti dalle donne.
Le reti venivano fatte tutte a mano, per fare le reti molto fitte si adoperava l'ago.
Le vele erano dipinte con terra rossa e gialka, si usava poco il blu perchè corrodeva la vela.
Prima della guerra andavo su un bragozzo di 7/8 tonnellate.
Ho continuato a pescare fino al 1941, poi sono stato chiamato sotto le armi.
Il.mercato del pesce era allora vicino al porto. Il pesce veniva venduto all'asta.
Coi turisti si è cominciato a lavorare dopo la seconda guerra mondiale.
Francesco Bonaldo con il suo trabaccolo da pesca portava,al largo i turisti che prendevano il sole e facevano il bagno, poi mangiavano il.pesce che veniva pescato durante la gita.
Mi ricordo che una volta pescai uno storione di 60 chili. Venne cucinato per i giornalisti che seguivano la festa dello Sposalizio del Mare. |