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MAESTRI D'ASCIA ( a cura di Renato Lombardi )
Adriano De Cesari
Nasce a Cervia il 24 dicembre 1914. È di umile rstrazione sociale, cosa, assai diffusa in quegli anni. È un ragazzo assai sveglio e intelligente; come tutti i suoi coetanei studia il minimo indispensabile poiché in famiglia c'è da lavorare tutti devono dare un contributo al sostentamento di essa.
Adriano tuttavia coltiva fin da giovanissimo una passione, quella delle costruzioni in legno, in particolare qiella delle barche.
A Cervia in qiesto senso c'è poco da vedere, le barche dei pescatori, al di là della tradizione, offono pochi spunti di fantasia, ma il giovane De Cesari pensa di cominciare proprio da lì e il suo primo desiderio è quello di traferirsi nelle vicine Marche presso cantieri esistenti a Pesaro, Fano, Marotta dove la costruzione delle barche da pesca è radicata da tempo. È il fratello a cambiare i progetti di Adriano; egli è ufficiale di Marina e presta servizio in Liguria non lontano da Genova. Dice ad Adriano che il lavoro non manca e c'è tanto da imparare. E così ancora giovanissimo, siamo negli anni 30, Adriano si traferisce in Liguria dove lavora nei cantieri di Sestri Ponente nei quali è in corso la costruzione del Rex. Ai falegnami compete la costruzione dell'arredamento di quella favolosa nave. Nel tempo.libero studia costruzioni navali all'Istituto Nautico di Genova ed acquisisce in pochi anni una notevole mole di conoscenze che può vedere in pratica nelle giornate di lavoro. A questo punto Adtiano fa una scelta importante: anzichè trapiantarsi in Liguria decide di tornare a Cervia.
È un passo forse azzardato, in una città dove nessuno ha dimostrato interesse per barche che non fossero da pesca, ma forse è proprio il fascino dell'incognito, magari unito ad un po' di nostalgia, a spingerlo verso questa avventura. Sul finire degli anni 30 è di nuovo a Cervia, dove è pronto a mettere su bottega, ma sa di non poter fare tutto da solo. Ha sì grandi conoscenze, è bravo nel disegno tecnico, ma ha bisogno di qualcuno in grado di realizzare praticamente i suoi intenti. È fortunato anche in qiesto poichè a Cervia da qualche anno un altro geniale artigiano ha cominciato a lavorare il legno e aspetta la grande occasione. |